Esattamente 10 anni fa…

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In questi giorni ho dedicato un po’ del mio tempo a rifarmi il mio sito web. Visto che intendo ridurre il mio tempo di lavoro dedicato all’accompagnamento delle escursioni mi è sembrato opportuno ridimensionare pure il mio sito. Contemporaneamente dandogli un aspetto più moderno e sobrio.

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Ordinanza federale


1 gennaio 2014

Una data da ricordare… in quanto cambieranno le condizioni per svolgere la professione di accompagnatore di escursionismo.

A fine novembre 2012 è stata pubblicata la nuova ordinanza (solo in tedesco o francese) concernente l’attività di guida alpina e l’offerta di altre attività a rischio, approvata dal Consiglio Federale e che entrerà in vigore il 1. gennaio 2014! Questa intende regolare a livello federale fra l’altro attività come l’escursionismo e le racchette da neve.

Come ogni testo anche questo non è di facile lettura ed è interpretabile. Dal mio punto di vista credo che nella pratica questo significa chi offre commercialmente delle escursioni dovrà possedere un attestato e un’autorizzazione federale, questo a partire dagli itinerari alpini T4 (come la salita da Roseto via Alpe Sologna al Piano delle creste o la salita da Arogno alla vetta del Monte Generoso) e dalle escursioni impegnative con racchette WT3 al di sopra del limite altitudinale dei boschi (per esempio la salita al Pizzo dell’Uomo dal Lucomagno o la traversata del Passo del San Bernardino). Per tutte le altre escursioni non servirà alcun diploma e alcuna autorizzazione. Questo significa che nel settore turistico legato a queste attività è stato fatto un passo da gigante, purtroppo nella direzione sbagliata.

Il nostro cantone è stato il primo e l’unico a volere una figura professionale che è l’operatore turistico di montagna (OTM) ed esiste dal 1998. Altri cantoni come i Grigioni, il Vallese e Vaud hanno legiferato in questo senso. Con questa ordinanza il diploma cantonale perde ogni suo valore a meno di non aver conseguito l’attestato federale di accompagnatore d’escursionismo. Ma anche quello serve poco poiché solo il 20% delle escursioni da me proposte necessiterà dell’autorizzazione federale, l’80% della mia attività invece no. Inoltre in questo 20% un maestro di sport invernale (un maestro di sci) potrà proporre escursioni con racchette lontano dalle piste di sci come un accompagnatore di escursionismo che ha una formazione specifica nel settore!

Il Ticino ancora una volta ha brillato con la sua presa di posizione del 21 marzo 2012 dove il Consiglio di Stato esordisce dichiarando che “in linea generale si può affermare che la situazione in Ticino é soddisfacente malgrado non esistano basi legali cantonali specifiche sulla materia” ignorando quindi il regolamento professionale degli OTM e più in là viene confermata questa ignoranza dove si dice che “la domanda è stabile e “la rete delle guide alpine diplomate e dei maestri di sport invernale è molto ben strutturata”. Da questa presa di posizione anche la vocazione turistica – inerente la montagna – non ne esce molto bene perché l’escursionismo e l’attività invernale con le racchette da neve viene ridotto alle vette da raggiungere e alle loro vie d’accesso, affermando che “la clientela si indirizza principalmente verso altri cantoni alpini quali il Vallese e Grigioni”. E il nostro turismo cosa ha fatto? Come si è mosso? Non ho né trovato né sentito parlare di prese di posizione del settore turistico in questo ambito…

… ma vi sembra normale che nell’escursionismo, un settore definito dal Consiglio Federale “sport a rischio” e da Ticino Turismo “Paradiso delle attività all’aria aperta” con i suoi oltre 3mila km di sentieri, ci sia una regolamentazione che di fatto rende vana una professione come l’accompagnatore di escursionismo e che nessuno apre bocca? Quindi che senso ha formare delle persone per questa professione? Purtroppo questa legge va a favore unicamente delle guide alpine e minaccia considerevolmente il settore turistico e formativo legato all’escursionismo in quanto permette il dilagare di persone senza alcuna formazione!

Io credo che la nostra forza sia nel valore aggiunto, che va oltre al portare le persone da A a B, ma sta nel far vivere un’esperienza di qualità, originale e unica. Chi si affida a noi vuole e pretende questo… un servizio professionale svolto da professionisti! Peccato che il Ticino dorme… ma il Cantone farà qualcosa di concreto per difendere la quarantina di diplomati OTM? Il mondo turistico vuole una maggiore professionalità nell’accompagnamento di turisti sui nostri sentieri?

Deluso da queste “novità” e dall’immobilismo del mondo politico, turistico e associativo, ma fiducioso e ottimista per le iniziative private e individuali vi saluto cordialmente, Roger Welti

Ma voi cosa ne pensate? È necessario regolamentare maggiormente l’accompagnamento escursionistico a livello commerciale?

UFSPO: qui trovate tutta la documentazione inerente questo dossier!

(ho inviato una mail con questo testo agli Enti turistici locali, a Ticino Turismo, alla Cancelleria del Canton Ticino e in copia alla scuola e alle associazioni attive nella formazione, indicando pure che questo mio scritto lo trovate qui dove è possibile anche fare i vostri commenti. Mi permetterò di pubblicare eventuali vostre risposte sulla stessa pagina!)

Iglu da Guiness

Venerdì a domenica 2-4 marzo 2012

Abbiamo partecipato al tentativo di iscrizione al record del mondo di costruzione di iglù all’Engstligenalp (Adelboden). Un’esperienza magnifica e indimenticabile, anche se il Guiness era ben lontano con solo una sessantina di iglu!

L’amico e compagno di avventure Marco commenta qui la nostra impresa:

Sogni realizzabili
Ci sono dei sogni che a volte si avverano prima del solito. Anche perché per essere realizzati richiedono solo volontà e determinazione. Quando una mattina di fine ottobre, lessi in una email di Quattropassi che si poteva partecipare alla costruzione di un igloo, nel cuore delle Alpi bernesi, non ci credevo. Roger mi aveva letto nel pensiero. Mi aveva esteso l’invito da subito. Ero tra i primi invitati che potevano partecipare a questo evento.

Come in una cartolina
Detto fatto. Il 10 di novembre ho pagato la quota; domenica mattina 04 marzo, mi sono risvegliato in un igloo. In un posto incantevole nel canton Berna, ma dal nome impronunciabile: Englistligenalp. Sopra Adelboden; una sorta di altipiano circondato da montagne maestose e innevate. Tutto rigorosamente bianco. Tutto rigorosamente alpino. Come in una cartolina.

Dal Ticino all’Oberland Bernese
Il giorno prima, sabato 3 marzo, la giornata era iniziata presto nel dormitorio dell’Englistligenalp. Una buona ventina di iscritti, come noi, erano arrivati già il venerdi sera. Infatti dal Canton Ticino – con i mezzi di trasporto pubblici: treno, trenino, auto postale e funivia – abbiamo impiegato più di sei ore per arrivare in questo paradiso ! Ma n’è valsa la pena.

Nove ore con rifiniture e… interviste
Se, come recita la canzone, per fare un albero ci vuole un seme, per fare un igloo ci vogliono almeno otto ore, pause comprese. Almeno per inesperti come noi. Chiedete a Roger ed Efrem come si sentivano al termine della giornata. Ma ce l’abbiamo fatta lo stesso. Il primo residence bianco a forma di palla (vedi foto) per tre persone alla fine era lì tutto da vedere. Pronto per la notte. Presenti durante la giornata, oltre ai curiosi anche giornalisti svizzero tedeschi. Che ci hanno chiesto a più riprese da dove venivamo, come ci chiamavamo e cosa ci aveva spinto a venire lassù. Presente anche una troupe televisiva della SF per l’emissione “10 vor 10”.

Esperienza primordiale
Alla sera eravamo veramente provati, sudati come animali da soma ma molto soddisfatti. Ci sentivamo più eschimesi che mai. La sensazione era quella di aver rivissuto un’esperienza primordiale: quella di costruire una “casa” a partire da elementi naturali. Una sensazione vera, simile a quella, credo, di un pescatore o di un cacciatore che riesce a sopravvivere grazie alla sua abilità tecnica.

Ho avuto la fortuna di stare dentro nell’igloo durante la seconda parte della sua costruzione. Quando le pareti cominciano a innalzarsi e incurvarsi per poi chiudersi sopra la tua testa. Affascinante. Sei dentro in una cupola bianca, isolato per un momento dal mondo. Ambiente insonorizzato. Parli con gli altri ma loro non ti sentono molto bene. Sei quasi alla fine. Adesso bisogna costruire il cunicolo che comunica con l’esterno.

Dopo la cena nel ristorante, che ci preparava anche la prima colazione, foto di gruppo all’aperto, vin brûlé e fiaccole ad illuminare i sessanta iglu sessanta che durante il giorno erano cresciuti come funghi di ghiaccio. Disposti attorno all’igloo bar, come un accampamento di indiani Navajo. Un centinaio i partecipanti che hanno dato prova delle loro abilità tecniche. Anche loro, come noi hanno sudato. Perché costruire con la neve non è scontato.

Un mese prima dell’evento
Uno pensa che costruire un igloo sia una cosa da niente. Invece, si sbaglia. Scelta del luogo giusto, e della neve giusta, costruzione e trasporto dei “mattoni” di neve, dopo averli segati con lunghi coltelli ed estratti dalla neve compatta. Chi non è abituato a lavorare di braccia, alla sera sentirà gli arti superiori e la schiena “tirare” un po’ di più del solito.

Mi piace ricordare che un mese prima, in valle Bedretto, avevamo provato a costruire un igloo. Nel primo tentativo, però non siamo arrivati “a tetto”. Qualcosa non aveva funzionato per il verso giusto: forse la neve non ottimale, forse la costruzione iniziata solo nel pomeriggio. Troppo tardi. Inoltre la neve portata da nord cominciava a imbiancare le nostre teste. Alle dieci di sera decidemmo di abbandonare l’impresa. Ci sarebbe costata molto stress.

Marco Mastelli

Qui trovi le mie foto dell’avventura!
Lo sponsor principale Transa ha una pagina dedicata (in tedesco) con delle foto di cui una con Marco e Anita e un’altra con Efrem.
Occhio pure alla trasmissione “10 vor 10” (TV Svizzero tedesca SF1) di lunedì 12 marzo!

Buone Feste

Natale 2010

Scrivo per ringraziarvi per l’interesse dimostrato nei confronti di QuattroPassi.

E colgo quindi l’occasione di augurarvi di passare un felice Natale e soprattutto di iniziare l’anno sempre alla ricerca di nuovi e stimolanti sentieri da percorrere…

Un caro saluto, Roger

P.S. Mercoledì 29 dicembre a partire dalle 10.00 sarò in diretta su Rete1!