La linea Cadorna

Mercoledì, 24 ottobre 2012

Una stupenda giornata autunnale dal sapore vagamente estivo passata con l’ATTE! Anche se oltrepassato il ponte-diga di Melide ci si addentrati nella nebbia (o foschia?) e non si sapeva bene cosa ci aspettava. Invece salendo verso Arzo ecco apparire il cielo blu in maniera prepotente! Problemi di posteggio a parte (purtroppo solo 5 hanno optato per l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici) ci siamo trovati più o meno puntuali alla posta di Arzo. La prima breve passeggiata ci ha portato al “Torchio antico” che ha aperto apposta per noi.

Vari cornetti erano già pronti al nostro arrivo e la macchina del caffè ha iniziato a girare ai massimi regimi per l’ATTE-combricola felicissima della fermata “colazione”. Dopo il cappuccino e il cornetto ecco che il giardino inizia a illuminarsi sotto i primi raggi di sole e noi a questo punto ci avviamo verso la montagna, passando dall’antica via che porta alla chiesetta di San Rocco. Dopo 10 minuti ecco che si inizia a togliere giacche e maglie, la temperatura è già alta… nel bosco ci sorridono decine e decine di violacei ciclamini che donano un po’ di colore in un bosco altrimenti abbastanza monocromo!

Man mano che si sale il sentiero cambia e si adatta al terreno, dapprima zigzagando nel bosco misto fino a raggiungere una mulattiera che prima fa credere di essere bella comoda e in piano per subito inerpicarsi sulla pendice del Poncione d’Arzo, ma uno stupendo prato (con in cima una sola panchina per 16 persone!) ci accoglie sotto il sole splendente… la foschia non ci permette di vedere oltre il Monte Generoso e la Valle di Muggio! Dopo la pausa riprendiamo la mulattiera che riprende ad andare in piano, prima di trasformarsi nel sentiero di montagna che sale verso la cima. A quota 860m circa raggiungiamo la ramina e decido di variare la monotonia della salita – a zigzag in mezzo alla bianca pietra calcare (da cui nessuno abbondanza di fontane!) – seguendo l’ormai abbandonato sentiero delle guardie. Prima però delizio il gruppo con una lettura di un tale contrabbandiere dell’era nostalgica… divertenti le sue “gradassate” come le chiama lui. Il sentiero prima citato sale diritto accanto alla ramina fino alla vetta del Poncione d’Arzo facendoci espellere sudore in abbondanza!!!

Una volta in cima però eccoci appagati con un panorama mozzafiato, ognuno riconosce qualche paese e montagna: sembra di essere allo Swissminiatur 🙂 Riprendiamo l’escursione lungo la cresta che porta al Monte Orsa, nella discesa ci muoviamo all’interno del labirinto di camminamenti – le trincee della linea Cadorna – e osserviamo le postazioni di mitragliatrici, marcate con la sigla M20, M19, M18, ecc… subito diventa un gioco alla ricerca di M13! Ma l’orso non c’è sul Monte Orsa, o almeno io non l’ho visto M13! Pranziamo all’interno di questo imponente labirinto prima di continuarne l’esplorazione. Dopo il dolce – l’ottima torta di Silvia – si sale verso l’inselvatichita cima del Monte Orsa, nessuno opta per il passaggio più comodo – ma buio – della galleria militare.

La lunga discesa lungo strada e mulattiera permette di perderci in chiacchiere sul più e il meno facendoci dimenticare la fatica fatta per la salita… almeno fino a intravedere i tetti di Saltrio, poi il sentiero si fa più ripido e più difficile da percorrere: ancora un po’ di concentrazione prima di toccare l’asfalto definitivamente. Sul bordo sentiero tante amanite muscarie che sembrano salutarci e ringraziarci della visita. Attraversato Saltrio camminiamo sul bordo strada, raggiungiamo la dogana di Arzo – per fortuna il traffico dei frontalieri non è ancora intenso – e in pochi passi ci ritroviamo al nostro punto di partenza. Un attimo di fuggi-fuggi – già perché c’è chi non si ferma al ristorante – e quasi tutti godiamo della chiusura giornata con le gambe sotto il tavolo dove si finisce di parlare di possibile vacanze in Baviera e della sua birra!

Sono pure riuscito a fare delle foto dell’escursione.

Un pensiero riguardo “La linea Cadorna

  1. ciao Roger,
    non ho parole ……..sempre belle anzi bellissime le tue escurzioni e poi il seguito la lettura,la pausa e per finire la torta di Silvia che ci addolcisce le salite e le discese ci prendi tutti per la gola e noi dietro come l’orso M13 con il miele buona giornata e alla prossima mi lascio sorprendere!!!!!!

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