Ma il caffè lo beviamo?

Mercoledì, 20 luglio 2011

Premessa: con l’ATTE questa volta siamo andati in Val Capriasca. Abbiamo indovinato la giornata giusta: fino a notte fonda in diverse regioni del Ticino ha piovuto alla grande! Al mattino presto la visione di un cielo blu, limpido con un’aria tersa che permetteva di vedere lontano…

…ma come si sa, il mercoledì tanti ristoranti sono chiusi. Così anche a Tesserete presso la stazione nessuna possibilità di bere un caffè prima di salire con l’autopostale a Roveredo. Anche lì nessun bar o ristorante in vista e la capanna Ginestra non era proprio sui nostri passi! Rimandiamo la fermata “caffè” al termine dell’escursione! Ma andiamo con ordine.

Il tema della giornata (i massi cuppellari) è stato anticipato dalla rivista “L’alpinista ticinese” che abbiamo ricevuto nelle bucalettere pochi giorni fa: “Messaggi dalla preistoria”, “Un archivio a cielo aperto” e “Menhir e megaliti preistorici scoperti in Capriasca” sono gli articoli che più ci interessano. In particolare l’ultimo perché si tratta di una scoperta recente (2009/10) da parte di un anziano appassionato di archeologia rupestre. Siamo saliti da Roveredo a poco più di 900m di altitudine da dove – passando su diversi monti – abbiamo percorso la sponda sinistra della valle. È lungo questa escursione che non lontano dal sentiero si trova un gigantesco Menhir (rovesciato) e poco più avanti (di non facile individuazione) il Cromlech della Capriasca: un cerchio di megaliti del diametro di 3-4 metri! Che emozione individuare una piccola Stonehege in Ticino. Poco oltre, in una posizione simile, finalmente troviamo il primo masso cuppellare (con 5 croci, 2 coppelle con relativa canaletta). Arrivando in testa alla valle (Gola di Lago) scoviamo ancora due massi: uno con segni strani (e mi rendo conto di non averlo neanche fotografato) e l’altro con ben 55 croci greche (ne abbiamo marcate 52), due coppelle (non viste) e una piccola croce ricrociata (probabilmente eseguita in tempi più recenti). Quest’ultimo fissava il confine che regola lo sfruttamento dell’alpe fra i comuni di Camignolo e Campestro. Ma non è mica finita lì…
L’escursione prosegue lungo il versante destro della valle fino a Condra da dove si raggiunge in mezz’ora il convento del Bigorio e in un’altra mezz’ora Tesserete. La segnaletica dei sentieri – che qui è fuorviante e infatti non siamo gli unici che pascolano – ci fa fare una piccola deviazione, ben presto però mi accorgo dell’errore e ritornando sui nostri passi ecco il sentiero giusto! Bellissimo balcone in mezzo alle betulle e qualche raro faggio che ci regala diverse panoramiche sul luganese. Nel prato poco sotto Condra un sasso attira la mia attenzione (non me lo ricordavo con certezza) e avvicinandomi noto subito una grande coppella (10-12cm) e guardando da più vicino ecco che riesco a individuare ben 30 coppelle più piccole (3-4cm). È l’ultimo sul quale ci attardiamo, anche perché il tempo è passato in fretta, e scendiamo verso la stazione di Tesserete che raggiungiamo con poco più di 30min di ritardo sul programma!
Per fortuna nessuno doveva correre per prendere il bus e la maggior parte del gruppo si ferma a bere l’agognato caffè (anche se quasi tutti prendono una birra o una panaché)… niente di meglio che parlare delle prossime escursioni, la due giorni in Greina compresa!

ignorantes creatorem et adorantes lapidem (che ignorano il creatore e adorano i massi): così venivano definiti i cultori dei megaliti come quelli che si trovano in Capriasca. Per un giorno anche l’ATTE si è messa sulle tracce dei massi incisi: spero di avere potuto trasmettere almeno un po’ il fascino di queste testimonianze di epoche remote!

Qui trovi alcune foto dell’escursione!

7 pensieri riguardo “Ma il caffè lo beviamo?

  1. La prossima volta porteremo la caffettiera cosi ci potremo gustare un buon caffé. Titolo della camminata azzeccato. Grazie per la bella giornata ho imparato tante cose e visto cose che da sola non avrei mai percepito. Saluti alla prossima uscita Liana

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  2. Sono d’accordo con Liana. Il caffé beviamo a casa quando piove. Una giornata come ieri è da vivere in pieno fuori. Tutte queste informazioni interessanti, che abbiamo potuto verificare sul posto, un paesaggio e tempo splendido. Grazie a tutti per la simpatia e a Roger per l’organizzazione. Alla prossima.

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  3. caro roger, il commento già fattto!!Ti scrivo per dirti che purtroppo la mia “agenda” dice di no! per l’uscita del 13.agosto ai 2 laghi. il 14 Val Bedretto sì. Buona giornata e…….finalmente l’estate in arrivo!!!

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  4. Ciao Vreni,
    grazie per l’info, ti sei già iscritta presso Leventina Turismo? Se non lo hai fatto puoi compilare il formulario direttamente dal mio sito e l’iscrizione va subito al posto giusto.

    Mi sono fatto tre giorni in montagna (sempre sopra i 2 mila metri) con un tempo eccezionale!

    Un caro saluto

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