Arriva il tempo delle racchette

barryvox1

Aggiornamento del  6 dicembre 2009

L’inverno è alle porte e subito è attuale il problema legato al camminare nell’ambiente alpino d’inverno. Qui non intendo dilungarmi sulla protezione dell’ambiente e il rispetto della fauna o altro, ma sul pericolo di valanga e sull’utilizzo dell’equipaggiamento minimo. Utilissimi sono le offerte ormai numerose di corsi d’aggiornamento o di sensibilizzazione organizzati dalle varie sezioni di club e associazioni come il CAS, ecc. Così anche l’associazione GuideOTM, di cui faccio parte, ha organizzato nella giornata di oggi un corso di aggiornamento.

barryvox2Abbiamo passato alcune ore sulla neve dove sono state rispolverate le basi della sicurezza. Il controllo del materiale è risultato essenziale perché ha permesso di verificare che tutte le guideOTM fossero equipaggiate di sonde e pale dell’ultima generazione e soprattutto che fossero muniti di ARVA (apparecchi di ricerca in valanga) aggiornati e meglio di ultima generazione (2009). Come in tutti gli apparecchi elettronici anche qui si sono fatti passi da gigante…

Dopo una ripassata sull’utilizzo e sulle caratteristiche dell’ARVA nel terreno abbiamo svolto il controllo di gruppo e poi una ricerca di dispersi multipli in una valanga (su un terreno in pendenza precedentemente preparato con un gatto delle nevi). Con il Mammut Pulse – precedentemente aggiornato al firmeware 3.0 – il risultato della ricerca è stato sorprendente: l’apparecchio guidava il soccorritore direttamente al disperso più vicino, che senza troppo intoppi questo poteva venire individuato con l’ausilio della sonda, e poi proseguiva al secondo disperso e tutto questo in modo rapido! L’utilizzo di apparecchi digitali che non permettono una ricerca multipla invece risultavano un po’ più complessi da utilizzare, soprattutto richiedono una perfetta padronanza della tecnica di ricerca da parte del soccorritore: ma anche con questi siamo riusciti a trovare tutti i dispersi! Un’altra postazione invece consisteva nell’utilizzo della sonda, in un quadrato di due metri era nascosto (sotto 60-80cm di neve) un cuscino, si trattava quindi di sondare il terreno e individuare la posizione del cuscino: non era mica così semplice! Quando la sonda tocca terra la resistenza che incontra è dura, ma quando tocca il cuscino (che simula la consistenza di un corpo umano) essa rimbalza leggermente. Questo rimbalzo è talmente leggero che bisogna abituarsi a sentirlo/percepirlo nelle mani. Ho fatto una fatica boia fino a quando cominciavo a sentire la differenza!

barryvox3La terza e ultima stazione consisteva nella tecnica di disseppellimento di un disperso, a questo scopo, Ermegildo, un simpatico manichino, si era messo a disposizione. Una volta individuato con l’ARVA e sondato il terreno abbiamo iniziato a scavare. Anche in questo caso il lavoro di squadra e il sapere esattamente cosa si stava facendo è di fondamentale importanza, si risparmiano energia e tempo. Dopo pochi minuti Ermegildo appare da sotto la neve, ora l’importante era liberare la testa (e la parte alta del corpo) e solo dopo occuparsi del resto. Possibilmente senza tirarlo fuori completamente dalla neve perché la perdita di temperatura del corpo umano è meno importante se protetto dal vento e quindi se in parte ancora sotto la neve. Che fatica comunque scavare anche se solo per 10 minuti in quella neve dura.

Tanto lavoro infine è stato ricompensato da un bel momento in compagnia davanti a un bicchierino di bianco e per quelli che si sono fermati oltre anche una buona fondue, a dispetto della chiusura degli impianti di Airolo al caseificio c’era parecchia gente!

Ne ho sentito comunque di tutti i colori ed è impressionante sapere che troppa gente ancora è in giro sulle nostre montagne munite di materiale obsoleto (pale militari, sonde che si avvitano,  ARVA analogici o non aggiornati) o peggio ancora che non credono che andando in racchette questi materiali servono. Ricordatevi care amiche ed amici che per qualsiasi attività e in qualsiasi luogo all’infuori delle piste di sci segnalate e sorvegliate, se girate sulla neve che sia per fare sci o snowboard fuori pista, sci alpinismo o escursioni con racchette da neve l’utilizzo di pala, sonda ed ARVA è indispensabile!

Quattro Passi dispone di 10 equipaggiamenti completi per il noleggio: racchette da neve MSR, ARVA Ortovox X1 (revisionati nel dicembre 2009), pala Ortovox e sonda Exped! Ulteriori informazioni sotto Prestazioni I Su richiesta


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...