Di nuovo al Sasso Gordona

Giovedì 24 maggio 2012

Felice corro con la mia Moto Guzzi (ma non corro troppo) dalla Vallemaggia alla Valle di Muggio, in programma ho un’altra escursione con l’ATTE! Arrivo sul posteggio di Cabbio leggermente in anticipo, ma sono già diversi i presenti in attesa…non tutti e quindi attendiamo l’arrivo dei ritardatari.

Finalmente si parte e subito l’itinerario sale lungo una sorprendente mulattiera che da Cabbio porta al Prabello, ben protetta da un bosco misto dove si nota qualche bella pianta di castagno con quello che resta della loro numerazione. Passiamo da una nevera e dalla graa, dove un paio di spiegazioni si impongono! Continua la salita a tratti piacevole a tratti più ripida, ma la vista delle prime peonie (Peonia Officinalis) ci sprona…sono fiorite: bellissime!
Giunti su territorio Italiano, a Prabello (il rifugio è aperto solo nei fine settimana) ci avviamo lungo il sentiero per fare il periplo del Sasso Gordona. Ci lasciamo sorprendere dai tanti narcisi in fiore e dalle peonie che troviamo sia sotto sia sopra il sentiero, qualcuno commenta dicendo che non esiste giardino più bello: è proprio vero! Confermo. Pausa pranzo con panorama sul versante del Lario (si indovina uno spicchio di lago nella foschia) e in mezzo a fiori (Zahnwurz) di cui non ricordavo il nome: dentaria pennata (Cardamine heptaphylla).

Dopo la pausa ci spostiamo ai piedi del maestoso Sasso Gordona dove scopriamo trincee e un fortino della linea Cadorna. andiamo al Prabello per salire da lì leggeri solo con i più intrepidi… detto fatto! Con alcuni partecipanti arrivo in vetta e gli apparecchi fotografici si scaldano!
Poi ritorniamo indietro per raggiungere i compagni di viaggio che pazientemente ci aspettano al Prabello (loro intanto hanno comperato i formaggini presso l’alpigiano). Di nuovo uniti (quasi tutti) ci portiamo verso l’Alpe Bonello percorrendo una distesa di rose alpine (Rhododendron ferrugineum) che qua e là già fioriscono! Oltrepassiamo la frontiera e tocchiamo di nuovo suolo Svizzero. Prima di lanciarci giù lungo la strada dell’Alpe della Bolla, all’ombra dei faggi leggo uno dei capitoli più divertenti “Festa in caserma” del libro di Alberto Anzani “Sul Confine” che racconta la vita di Ennio lungo quel confine.

Giunti a Muggio – dopo aver gustato una fetta di torta – chi col postale chi a piedi ci portiamo a Cabbio! Svelti svelti ci si saluta e in men che si dica la piazzetta si svuota da questa allegra combriccola e la bella giornata volge al termine…

Riprendo la moto e di nuovo percorro il Ticino, sempre nel senso contrario al grande traffico per fortuna.

Qui trovi alcune foto della gita.

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