Sinfonia di colori

Mercoledì 31 agosto – Giovedì 1 settembre 2011

Sono sue giorni magnifici con l’ATTE alla scoperta della Greina! Pertanto non è mica la prima volta che salgo su questo splendido “altipiano”… eppure ogni volta mi permette di vivere momenti di intensità diversa: la bellezza di questo luogo ha un qualcosa di magico che non riesco a descrivere a parole, bisogna viverla!

Scoprire la Greina significa prendersi il tempo e con passo pigro esplorarne ogni possibile anfratto, gustarsi profumi ed essenze, godere dei magnifici colori e studiare le bizzarre forme delle rocce… e questo è solo possibile se si pernotta in quota al minimo una notte (due sarebbe l’ideale). Siamo stati baciati dalla fortuna (e dal sole, ma questo è sottinteso) contro ogni previsione… sapevamo (e lo speravamo) che il mercoledì doveva essere bel tempo, mentre per il giovedì nessuno sapeva esattamente cosa ci aspettava. La salita da Pian Geiret alla capanna Scaletta l’abbiamo fatta con le nuvole che circondavano le montagne e che coprivano il sole, dopo il caffè ci siamo addentrati verso il passo della Greina e delle evidenti perturbazioni blu hanno iniziato a prendere il sopravvento sul grigiore delle nuvole. A completare l’opera c’erano poi i forti colori autunnali che dai vari verdi di muschi e licheni andavo fino alle variazioni rosso-brune dell’erba erano in evidente contrasto con le rocce che variavano dal brillante nero dell’ardesia, al grigio degli gneiss fino al candido bianco, giallo e persino rosso della dolomia. Un’incredibile sinfonia di colori che neanche il più esperto dei pittori riuscirebbe a rappresentare su una tela! Percorrere poi nel tardo pomeriggio la valle di Motterascio per raggiungere la capanna Michela richiedeva una particolare attenzione, marmotte, stambecchi e persino l’aquila si sono mostrati a chi – come noi – ha avuto la fortuna di vederli!
Per ogni trekking che si rispetti anche con l’ATTE la vita di capanna è stato un momento forte della due giorni. L’accoglienza di Mimmo (con il sostegno di Michèl che suppliva Ornella) era perfetta e subito ci sentivamo a casa. Il fatto che non ci siano foto della tavolata significa che eravamo troppo coinvolti nella parte gastronomica (come sempre, per quel che mi riguarda).

La mattina dopo la (brutta) sorpresa: piove a dirotto! Gli altri (pochi) gruppi presenti in capanna decidono di partire verso il Luzzone, noi ritardiamo leggermente la partenza e ci incamminiamo verso il “Crap la Crusch”: il famoso macigno (con croce) all’incrocio dei sentieri della Greina, naturalmente indossando tutte le protezioni dalla pioggia! Ci rendiamo presto conto che San Pietro è in buona vena perché le secchiate si sono esaurite ancora prima di mettere fuori il naso dalla capanna. Mentre salivamo timidamente qualche lieve raggio di sole riusciva a passare attraverso le nubi. All’incrocio decidiamo di svolgere tutto il programma, infatti c’era chi diceva che forse non sarebbe mai più salito in Greina e sarebbe dispiaciuto non vedere il famoso “Plaun”. Fino all’inizio del sentiero del passo Diesrut ci troviamo veramente in un altopiano dove seguiamo i meandri del Reno di Sumvigt fino a dove con una cascata scende a capofitto a valle. Per Mezzogiorno arriviamo alla “Camona dil Terri” dove siamo accolti in un melodioso italiano molto romancio e pranziamo. Anche Toni abbandona per qualche minuto le scartoffie dell’ufficio e ci raggiunge per due chiacchiere. Fuori intanto il sole prende il sopravvento.

Il viaggio di ritorno per qualcuno risulta più faticoso del previsto, sarà colpa del piatto di Rösti? del grappin? della tanta plastica indossata per proteggerci dalla pioggia? o è semplicemente fatica? E chi lo sa? In ogni caso riattraversiamo il passo in direzione di Pian Geiret mentre i raggi del sole sembrano danzare con le nuvole e ci regalano dei bellissimi giochi di colori e luce completando la magnifica sinfonia della Greina!

Al termine del pomeriggio tutti felici e soddisfatti, anche se stanchi, si godono la restante discesa col bus in un silenzio meditativo che la dice tutta sulle emozioni che la Greina è riuscita a trasmetterci. Tutti sono d’accordo: è da rifare, ci ritorneremo!

Per chi non ha voluto/potuto venire non resta che godersi le foto!

4 pensieri riguardo “Sinfonia di colori

  1. Grazie a voi per la bella partecipazione. È bello confrontarsi con le foto di altri perché ci si rende conto come cambiano i punti di vista ed è pure bello vedere che alcune cose le abbiamo fotografate quasi in modo identico!

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  2. ciao Roger,
    grazie per le due incantevoli giornate che ci hai regalato in Greina:zona meravigliosa in tutti i sensi.
    Per me sempre una grande emozione, camminare sui passi dei miei antenati che passavano tutti gli anni (fino agli anni 30 ) con le loro misere mandrie e tanti stenti per raggiungere un alpe nei Grigioni ( Sarott) verso Vrin.
    Grazie alle persone che erano con me per la loro simpatia.

    Ciao Margherita

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  3. Ciao Margherita,
    mi ha fatto particolarmente piacer conoscere una qualche storia legata al territorio, soprattutto quando sono raccontate da persone che come te il territorio lo hanno vissuto con i propri piedi, il proprio sudore, ma soprattutto col cuore!

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