Con quello che qui trovi scritto vorrei da una parte incuriosirti e magari ingolosirti per partecipare a una qualche nostra proposta. Dall’altra parte però dovrebbe diventare un luogo della memoria dove ricordarsi delle esperienze passate e condividere quindi emozioni vissute. Non esitare quindi a lasciare un tuo commento… buona lettura!

L’ho cercato a lungo: ora so che dal 2005 esiste pure una versione in italinao di questo stupendo romanzo. A dire il vero però io l’ho letto nella sua versione originale in tedesco. È da un bel po’ che lo avevo lì, nella mia biblioteca, comperato con una serie di altri libri… finalmente mi sono messo a leggerlo e l’ho letteralmente divorato in un paio di giorni.

La storia di Giorgio – il bambino spazzacamino di Sonogno – mi ha commosso fino alle lacrime: un finale degno dei film di Walt Disney! Il ritorno triomfante di Giorgio a casa dei suoi è raccontato in modo tale da non poterlo credere…ma cosa c’è di vero in questo romanzo? Sembra che sul Lago Maggiore sia veramente affondata una barca con a bordo dei bambini spazzacamini destinati alle città della pianura Padana e che le croniche dei quei tempi riportavano pure le miserabili condizioni di vita e di lavoro con cui erano affrontati questi bambini: da questi fatti l’autrice ha iniziato a scrivere il romanzo ambientato fra il Ticino e Milano. Una storia che fa riflettere sulle condizioni di vita e sulla tratta di esseri umani, una storia che i nostri figli dovrebbero leggere per rendersi conto come vivono loro ora.

La storia di Giorgio potrebbe essere narrata in una qualsiasi valle al sud delle Alpi: da moltissimi luoghi partivano bambini di 6-7 anni che furono affittati a scrupolosi “passatori” per passare l’inverno (da settembre ad aprile) verso le grandi città del Nord-Italia a svolgere il lavoro di aiuto-spazzacamino. La valle conosciuta come “Valle degli spazzacamini” è la vicina Val Vigezzo (a Santa Maria Maggiore vi è pure il Museo dello spazzacamino) da dove partirono i primi spazzacamini già nel 1500. La povertà delle nostre valli ha mosso tante famiglie a far partire (contro un modesto compenso) i loro figli avendo così una bocca in meno da sfamare durante l’inverno. Questi bambini spesso furono maltrattati e maltenuti, non si dava loro tanto da mangiare per evitare che ingrossando non entrassero più nei camini. Questo forma di tratta di esseri umani e sfruttamento minorile cessò autonomamente negli anni 40/50 del XX secolo quando nelle case arrivarono le stufe e gli impianti più moderni di riscaldamento.

Spazzacamini nella città di Torino nel 1910 (Fonte).

Il romanzo “I fratelli neri” fu scritto a quattro mani. La parte iniziale dall’autrice Lisa Tetzner e la parte finale dal marito Kurt Held (autore anche di “Zora la Rossa”). Siccome lui fu un rifugiato di guerra in Svizzera non poteva pubblicare libri, per cui il suo nome non figura.
Altre info su Wikipedia.

Bibliografia: Lisa Tetzner, I fratelli neri, Zoolibri, 2005

Di Roger Welti, 1 agosto 2010, 12:45 Uhr

Sabato 24 luglio 2010

Tramonto, imbrunire e notte di luna piena attraverso la regione del Piora fino ad Acquacalda: così recitava il titolo dell’escursione organizzata dall’ATSE (Associazione Ticinese per i Sentieri Escursionistici). Quello che invece non era previsto era la situazione di favonio che col forte vento ha portato una nuvolosità consistente e anche qualche goccia di pioggia nella regione del Piora. Anche il gruppo, che prevedeva al massimo 50 partecipanti, era fortunatamente composto da soli 14 temerari!

Nel tardo pomeriggio la prima parte dell’escursione ci ha condotto alla Capanna Cadagno dove abbiamo trovato un ricco spuntino, oltre alla capanna piena, che fortunatamente abbiamo potuto gustare all’interno grazie alla disponibilità delle guardiane!  All’imbrunire abbiamo deciso di partire comunque verso Acquacalda, la situazione meteo sembrava migliorarsi, ma già dopo pochi passi iniziava a piovere. Il buon equipaggiamento ci ha permesso di continuare, chi rapidamente e chi in maniera più godereccia, verso il Passo del Sole che abbiamo raggiunto al calare della notte.
È qui che i primi hanno acceso le pile per agevolare la discesa nel buio, ma con alcuni fra i più temerari abbiamo deciso di non utilizzare la luce per poter godere appieno della notte, del paesaggio e dei giochi di luce provocati dalla luna che sembrava giocare a nascondino con le nuvole! Il passo più lento ci permetteva di sentire il terreno sotto i piedi e capire così la fattura del sentiero… In quattro siamo scesi in modo autonomo fino a Campo Solario, da dove abbiamo preso il nuovo sentiero natura che attraverso la Selva Secca porta al Centro Uomo-Natura di Acquacalda che abbiamo raggiunto, come ultimi, attorno alla Mezzanotte.

Al Centro – ora in mano a Pro Natura e in fase di ristrutturazione –  il giovane e dinamico Christian e la sua équipe ci ha preparato un’ottima spaghettata seguita dal gelato artigianale che era la fine del mondo… mmmmmm! Organizzazione e logistica eccezionale, gruppo divertente: insomma una notte più che riuscita, esperienza da rifare!

Qui trovate alcune foto della gita.

Di Roger Welti, 25 luglio 2010, 17:33 Uhr

è passata tanta acqua sotto i ponti da quando ho scritto l’ultima volta. Questa primavera infatti ha piovuto tanto e…

Di Roger Welti, 2 luglio 2010, 13:42 Uhr

Gli sguardi degli altri amanti della neve non erano sempre molto amichevoli, infatti già dopo pochi passi un primo commento: “porti gli strumenti del diavolo”

Di Roger Welti, 5 giugno 2010, 15:49 Uhr

Per iniziare questo viaggio rituale abbiamo attraversato un ponte e poi attraverso giochi, racconti e altre avventure abbiamo potuto vivere il passaggio dal giorno alla notte.

Di Roger Welti, 3 giugno 2010, 14:05 Uhr

Sono diversi anni che non partecipavo più perché mi mancava il tempo. Quest’anno all’ultimo momento sono riuscito a liberarmi e a partecipare a questo evento.

Di Roger Welti, 3 giugno 2010, 13:04 Uhr

Lorenzo, il protagonista, si ritrova adulto con due grandi storie di amore che non ha saputo vivere. O forse non sapeva di vivere?

Di Roger Welti, 27 maggio 2010, 12:25 Uhr


Walserpfaden Binn-Bosco - 109

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